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Ferite, escoriazioni cutanee e abrasioni: come gestirle

Le piccole ferite non vanno sottovalutate. Un taglio anche poco profondo, un’escoriazione, un’abrasione superficiale o il graffio di un animale possono lasciare un segno indelebile sulla pelle.

È in qualche modo inevitabile: una cicatrice è l’esito del processo di riparazione cutanea che si attiva quando una lesione interrompe la continuità della cute e i tessuti circostanti si riorganizzano per colmare le lacune.
Ma l’aspetto e la visibilità della cicatrice dipendono anche da come guarisce la lesione che l’ha causata.
Per ridurne l’impatto estetico, è importante prendersi cura adeguatamente anche delle piccole ferite.

Una ferita è una lacerazione traumatica della cute, che varia per gravità a seconda dei tessuti coinvolti.

ESCORIAZIONI E ABRASIONI

Che differenza c’è tra abrasione ed escoriazione? Entrambe sono lesioni superficiali che coinvolgono soltanto gli strati più esterni dell’epidermide.

In caso ci sia un lieve sanguinamento, si parla di escoriazione. Se invece la pelle è lesa senza fuoriuscita di sangue, siamo di fronte a un’abrasione.

Anche se in modo lieve, però, escoriazioni e abrasioni danneggiano la barriera cutanea. E questo può facilitare l’entrata di patogeni nell’organismo, con il rischio di sviluppare infezioni.
Per evitarlo è importante seguire una corretta gestione della più piccola ferita.

COME AUTO-MEDICARE UNA PICCOLA FERITA

Scopri come intervenire in caso di ferite lievi, in 10 semplici passaggi.

  1. Lava accuratamente le mani. Pulisci la ferita e la zona circostante, usando acqua corrente fredda o una soluzione salina, per rimuovere sporco e residui di corpi estranei.
  2. In caso di sanguinamento, tampona con una garza sterile per qualche minuto, fino a quando la fuoriuscita di sangue si ferma.
  3. Se sono presenti corpi estranei, rimuovili con pinzette sterilizzate. Evita di usare cotone: potrebbe rilasciare piccoli fili nella ferita. Meglio utilizzare garze sterili.
  4. Disinfetta la ferita. I disinfettanti a base di alcool possono essere usati su cute integra! Su cute lesa, invece, usa disinfettanti non alcolici a base di iodio, cloro o acqua ossigenata.
  5. Applica prodotti in grado di favorire la cicatrizzazione della ferita e la rimarginazione del tessuto e di prevenire le infezioni.
    Sono consigliabili prodotti a base di ingredienti che esercitano un’azione antimicrobica e contemporaneamente favoriscono la riepitelizzazione.
  6. Riapplica il trattamento ogni giorno fino a quando la lesione si sarà rimarginata.
  7. Copri con un bendaggio sterile per proteggere la pelle ed evitare che il taglio si riapra. Cambia il bendaggio a giorni alterni per mantenere pulita la ferita pulita.
  8. Se la ferita è profonda, molto dolorosa o infetta, rivolgiti subito a un medico.
  9. In caso di graffi di animali oppure tagli con un oggetto sporco/arrugginito verifica la tua copertura vaccinale per il tetano.
  10. Quando la ferita richiede l’applicazione di punti di sutura, segui le indicazioni del tuo medico su come prenderti cura della pelle prima e dopo la rimozione dei punti.

COSA NON FARE IN CASO DI FERITE

I primi giorni dopo la ferita sono fondamentali per il processo di cicatrizzazione e richiedono particolare attenzione.

  • Non applicare saponi sulla ferita.
  • In caso si formino crosticine, lascia che si stacchino da sole.
  • Non toccare o graffiare la cicatrice.
  • Non esporre la cicatrice alla luce del sole. L’esposizione al sole, soprattutto nei primi
    mesi successivi alla formazione della cicatrice, può renderla più scura rispetto ai tessuti circostanti e quindi più evidente.
  • Evita indumenti stretti a contatto con la cicatrice, soprattutto nel primo periodo.

E soprattutto fai attenzione! Anche quando sei in casa: gli infortuni domestici possono capitare in qualsiasi momento… mentre si cucina, si fa giardinaggio o si gioca con il gatto.

 

Le informazioni riportate non sono consigli medici. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere dell’esperto. 

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