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Allergie: l’impatto sulla pelle

La pelle, in quanto organo di barriera tra il nostro organismo e l’ambiente esterno, può andare incontro agli effetti di allergie o fenomeni allergici come dermatiti da contatto.

Le dermatiti da contatto rappresentano un terzo di tutte le patologie cutanee e sono uno dei motivi principali di visita dermatologica. Si manifestano con una reazione cutanea infiammatoria caratterizzata da eritema, papule, vescicole, croste e prurito.

Dermatiti da contatto: irritazioni o allergie?

La dermatite irritativa da contatto è provocata da un agente chimico o fisico in grado di indurre un danno a livello cutaneo.
Può essere provocata da moltissimi fattori:

  • solventi,
  • alcoli,
  • sostanze volatili,
  • saponi,
  • tensioattivi concentrati e aggressivi,
  • sostanze acide o basiche,
  • agenti corrosivi,
  • abrasivi,
  • polveri,
  • tessuti sintetici,
  • vento,
  • freddo.

È caratterizzata da lesioni limitate alla zona di contatto diretto con la sostanza.

La dermatite allergica da contatto, invece, è dovuta a una sostanza, detta allergene, che in soggetti predisposti può provocare allergie.
La reazione cutanea, quindi, non è immediata ma si manifesta a un successivo contatto con la sostanza responsabile. Inoltre la reazione cutanea non è circoscritta alla sede di contatto con l’allergene ma si può estendere anche ad aree circostanti.

Dove si manifestano le dermatiti da contatto?

Mani

Le mani sono una delle zone maggiormente coinvolte quando si parla di dermatiti da contatto. Basti pensare quante sostanze le mani toccano ogni giorno, anche accidentalmente, soprattutto in professioni come parrucchieri, estetisti, addetti alle pulizie, ecc.
Nonostante i dispositivi di protezione individuale, può verificarsi un contatto ripetuto con alcune sostanze con conseguente sviluppo di dermatite da contatto.

Inoltre il momento storico che stiamo vivendo richiede un uso assiduo di prodotti igienizzanti che, in alcuni soggetti, possono aumentare il rischio di sviluppare dermatiti da contatto.
Soprattutto i prodotti contenenti sostanze come la clorexidina sono noti per provocare delle reazioni cutanee in seguito a un utilizzo ripetuto.
Per questo, in tutte le situazioni in cui è possibile, è bene prediligere il lavaggio con acqua a detergenti delicati.

Viso

Un’altra zona molto soggetta a dermatite da contatto è il volto, in particolare le palpebre, caratterizzate da una pelle sottile e delicata.

In base alle abitudini personali le palpebre entrano in contatto con diversi prodotti skincare e make-up che possono contenere sostanze come profumo e tracce di metalli pesanti, in grado di provocare reazioni allergiche in soggetti predisposti.
Non solo: la zona palpebrale può sviluppare una dermatite da contatto dovuta a eccipienti contenuti nei colliri come il glicole propilenico, ma anche a conservanti o principi attivi (es. neomicina, cloramfenicolo) contenuti nei colliri stessi.

Genitali

I genitali sono invece una zona sottovalutata quando si parla di dermatite da contatto. Spesso, infatti, le dermatiti da contatto in queste aree vengono scambiate per delle infezioni.
Le dermatiti da contatto a livello dei genitali possono essere provocate da moltissime sostanze come prodotti detergenti e farmaci topici, ma anche dal contatto con residui di detersivi che possono rimanere sulla biancheria intima.

L’orticaria: fattori scatenanti e allergie

Una manifestazione cutanea che può essere scambiata per dermatite da contatto è l’orticaria. La manifestazione dell’orticaria, tuttavia, è diversa da quella della dermatite allergica da contatto.
A differenza di quest’ultima che si manifesta generalmente con papule e vescicole, il tratto distintivo dell’orticaria è la comparsa improvvisa di ponfi, ovvero di lesioni eritematose in rilievo, accompagnate da un prurito intenso. Può anche essere associata ad angioedema: un gonfiore del tessuto sottocutaneo.

Nella maggior parte dei casi, l’orticaria è idiopatica (non ha una causa apparente) o non allergica. L’orticaria non allergica può essere provocata da stimoli fisici (come il calore, la pressione, l’attrito), da infezioni virali o batteriche ma anche da una forte reazione emotiva allo stress.

L’orticaria di origine allergica, invece, può essere scatenata da diversi fattori come farmaci, pollini e punture di insetti.

L’individuazione della causa scatenante dell’orticaria può non essere sempre immediata.
Per questo è fondamentale rivolgersi al proprio medico per ricevere la diagnosi e il trattamento appropriato.

Cosa fare se si sospetta una dermatite da contatto?

Nel caso si sospetti una dermatite allergica da contatto è fondamentale rivolgersi al dermatologo che provvederà mediante patch test ad individuare la/le sostanza/e responsabili della reazione allergica cutanea.

Nell’attesa della visita dermatologica può essere d’aiuto monitorare la reazione allergica scattando delle fotografie che poi potranno essere mostrate alla visita dermatologia per valutare l’andamento della reazione.

Allergie e cosmetici

In attesa della diagnosi, è importante rimuovere qualsiasi potenziale contatto con sostanze a rischio.
Quindi, nel caso dei cosmetici, evitare:

  • prodotti profumati o naturali, che possono contenere allergeni derivanti dagli estratti o dalle profumazioni inserite;
  • prodotti colorati (ad esempio prodotti make-up) che possono contenere tracce di metalli pesanti. Questi ultimi, pur rientrando nei limiti stabiliti dalla legge, possono scatenare reazione allergica in soggetti già sensibilizzati.

Chi è soggetto a dermatiti da contatto deve fare molta attenzione ai prodotti cosmetici che applica abitualmente sulla propria pelle.

Per questo alla visita dermatologica può essere utile portare i prodotti cosmetici utilizzati abitualmente, in quanto la reazione può essere provocata da sostanze contenute in prodotti che si utilizzano anche da molto tempo.
Inoltre il dermatologo e/o il farmacista potrà aiutare a individuare prodotti, sia per la detersione sia per il trattamento, formulati per ridurre al minimo i rischi di allergie.

Infine la prevenzione di dermatiti allergiche da contatto passa sempre attraverso il mantenimento della barriera cutanea in buono stato, grazia all’applicazione dei 3 lipidi fondamentali dell’epidermide (ceramidi, colesterolo, acidi grassi) unita all’azione di emollienti protettivi.

Le informazioni riportate non sono consigli medici. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere dell’esperto.