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L’importanza della prevenzione dei danni da fotoesposizione

Domenica 14 ottobre s’è svolta a Trieste la cinquantesima edizione della Barcolana, la più grande regata del mondo con 2000 barche partecipanti e più di 300.000 visitatori.

La Clinica Dermatologica di Trieste ha scelto questo contesto per avviare un’imponente campagna di sensibilizzazione per la diagnosi precoce dei tumori cutanei.

La campagna di prevenzione

L’ideatrice dell’evento di screening denominato “Sun, sea and sailors” è stata la Prof.ssa Iris Zalaudek, direttore della Clinica Dermatologica dell’Ospedale Maggiore di Trieste e considerata tra le più grandi esperte mondiali sul melanoma.

Circa 50 tra i migliori specialisti internazionali in dermato-oncologia si sono impegnati ad indagare le abitudini di fotoesposizione dei velisti e dei partecipanti alla regata tramite la somministrazione di un questionario; inoltre sono stati effettuati check-up cutanei completi per la diagnosi precoce dei tumori cutanei.

Anche Unifarco Biomedical è stata invitata a prendere parte alla campagna di prevenzione in quanto alleata nella sensibilizzazione e nella ricerca scientifica della fotoprotezione come più efficiente forma di prevenzione del melanoma e dei tumori cutanei. 

Alcuni numeri emersi dalla campagna di screening

I dati emersi dai questionari (1277 in totale) parlano chiaro: ¼ dei partecipanti non ha mai eseguito nella sua vita una visita dermatologica; inoltre soltanto il 32,2% dichiara di utilizzare la crema solare in modo corretto, ovvero riapplicando il filtro adatto al proprio fototipo ogni 2 ore.

Il dato più importante emerso dal check-up è l’alto numero di lesioni individuate come tumorali e/o a rischio durante la campagna di screening: la percentuale di intervistati con diagnosi di tumori cutanei si è attestata al 14% circa.

In totale il 9% dei pazienti visitati presentava un nevo atipico o sospetto di melanoma e il 30% delle lesioni a rischio rilevate erano lesioni cheratinocitarie; in media 1 paziente su 7 presentava una lesione meritevole di approfondimento o di asportazione chirurgica.

L’importanza della prevenzione dei danni da fotoesposizione

La prevenzione primaria e secondaria delle problematiche cutanee che portano a tumori e fotoinvecchiamento rimane l’unica vera arma valida a disposizione per evitare i danni da fotoesposizione.

La partecipazione alla campagna di screening organizzata in concomitanza alla Barcolana, conferma l’impegno di Unifarco Biomedical nella prevenzione dei danni causati dalla fotoesposizione.

La prevenzione passa anche attraverso l’informazione e l’educazione sull’importanza dell’uso dei filtri solari, ecco perché Unifarco Biomedical è impegnata nell’educazione sui problemi dermatologici.

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