>>>Come agisce il riparatore di barriera?

Come agisce il riparatore di barriera?

Ceramol 311 è il riparatore di barriera

Basandosi sui primi studi del dottor Peter Elias sul ruolo dei lipidi di barriera e sul modello “brick and mortar” (mattoni e malta), Unifarco Biomedical ha sviluppato e brevettato nel 2005 Ceramol 311: tecnologia a base dei lipidi fondamentali dell’epidermide di cui la cute atopica si dimostra deficitaria.

Ceramol è il riparatore di barriera perché solo il brevetto 3:1:1 contiene tutte e tre le classi di lipidi epidermici fondamentali (ceramidi, colesterolo ed acidi grassi) nella corretta proporzione (tre parti di ceramide 3, una di colesterolo e una di acidi grassi) e quindi contribuisce al meglio alla struttura del “cemento” lipidico del “muro” epidermico.

Ceramol 311 inoltre, grazie allo specifico veicolo che costituisce parte integrante del brevetto, ha dimostrato di far arrivare i lipidi fondamentali in profondità laddove mancano.

Ceramol crea una barriera persistente e profonda

A differenza dei comuni emollienti, la cui protezione può essere ridotta da detergenti o agenti meccanici, i prodotti della linea Ceramol favoriscono un’emollienza profonda e duratura.

Inoltre sono adatti a tutte le fasce di età: da quella pediatrica, in cui la dermatite atopica ha maggiore incidenza, a quella geriatrica in cui emerge il problema della secchezza.

Ceramol permette alla situazione di normalizzarsi.  Grazie alla sua azione i “mattoni di superficie” riducono i segnali di pericolo e quelli più profondi tornano a maturare gradualmente senza disorganizzarsi.

I prodotti della linea Ceramol rispondono quindi alle alterazioni di barriera dovute alle più comuni patologie della cute: la Dermatite (eczema) atopica, la Dermatite (eczema) irritativa da contatto, la Dermatite (eczema) allergica da contatto, la pelle secca, xerotica e il prurito, la dermatite seborroica e la psoriasi.